Juan Francisco Gatell

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THEATRE ROYAL DE LA MONNAIE (Bruxelles) – DER ROSENKAVALIER (Ein Sänger) – ottobre/novembre 2022

“Da notare un breve, intenso cameo: Juan Francisco Gatell interpreta l’aria in italiano “Di rigori armato”. Da brividi, commovente.”
Giovanni Zambito – Fattitaliani

“Hij past dat begrip ook toe op de beroemde solo van de tenor. Geen pronte Italiaanse uitstraling heeft Juan Francisco Gatell, maar hij komt op als een oude man met een hoedje en in een versleten regenjas. Navrant klonk zijn ‘Di rigori armato il seno/ Met een sterk gewapend hart’ terwijl hij schuifelend over het toneel liep. Ach ja, hij zingt die solo als sinds de wereldpremière in 1911. Overigens klonk Gatell’s tenor als een klok.”
Franz Straatman – Place de l’Opera

Juan Francisco Gatell montre toute la santé bête qu’on est en droit d’attendre d’un ténor italien lorsqu’il est croqué par Richard Strauss.”
Dominique Joucken – Forumopera

Juan Francisco Gatell meistert dies mit Grandezza.”
Hans Reul – Grenzecho

“…le chanteur exemplaire de Juan Francisco Gatell.”
Paul Fourier – Toute La Culture

Juan Francisco Gatell est sollicité pour les trois minutes de l’air du ténor et s’amuse de cette pochade opératique raillant les « tics » des divos transalpins avec tout le chic nécessaire.”
Benedict Hévry – ResMusica

Juan Francisco Gatell was luxury casting as the Italian Singer, dispatching his arioso with passion and an easy top.”
Operatraveller

TEATRO DELL’OPERA DI ROMA – ALCESTE (Admète) – ottobre 2022

Juan Francisco Gatell un grande tenore, che sembra più adatto a Donizetti che ad un ruolo così drammatico come quello di Admète, ha invece sorpreso tutti per l’eleganza e l’intensità della sua prestazione.”

Umberto Asti – Teatri.it

Juan Francisco Gatell, assiduo frequentatore del palco dell’Opera di Roma, porta a casa una buona serata come Admeto. La voce, dal timbro chiaro tendente a scurirsi sugli acuti, c’è e corre, e insieme alla voce si nota anche un buon coinvolgimento recitativo e una buona capacità comunicativa, sia attraverso il gesto scenico e le espressioni facciali, sia attraverso il convincente fraseggio.”

Michelangelo Pecoraro – OperaClick

“Commovente il travagliato Admeto di Juan Francisco Gatell, che si conferma tenore di raffinata educazione teatrale e musicale.”

Dino Villatico – Gli Stati Generali

“Il tenore Juan Francisco Gatell debutta nel ruolo di Admète con grande piglio interpretativo lasciando emergere completamente nel terzo atto il suo timbro squillante che il pubblico romano ben conosce e apprezza.”

Loredana Margheriti – Progetto Italia News

Juan Francisco Gatell è un Admeto che trasmette intensa partecipazione emotiva nell’attento fraseggio, nel bello smalto vocale, nella condotta scenica.”

Francesco Arturo Saponaro – Music Paper

“Il suo sposo Admète era Juan Francisco Gatell: confesso che all’inizio un tenore leggero in questo ruolo mi è sembrato un mistcasting, ma mi sono dovuto presto ricredere ascoltando la calibrata eleganza del suo canto, che coglieva la dolorosa rivolta e la sofferenza profonda per la decisione della moglie di morire al suo posto.”

Mauro Mariani – Giornale Della Musica

“What a pleasure it was to hear Gatell’s freedom of vocalism as Admète. The role holds no terrors for his focused, bright tenor, with an easy top, soaring with ease through the textures. His diction was also highly comprehensible, also digging out for meaning and finding beauty in both the text and his impeccably phrased lines.”

Operatraveller

“Molto bravo è apparso Juan Francisco Gatell, Admète, sia per la espressività vocale che per la prestanza scenica.”

Francesco Giudiceandrea – GBOpera

“Molto apprezzato, il tenore Juan Francisco Gatell, presenza consolidata all’Opera, che tratteggia un Adméto impetuoso e vocalmente molto brillante.”

Fabiana Raponi – TeatriOnline

“Al suo fianco, dal secondo atto in poi, c’è l’Admète del tenore Juan Francisco Gatell, voce chiara ma robusta, sempre ben proiettata secondo una linea che, in via graduale, aumenta in sostanza dinamica e timbrica man mano che il personaggio, di minor virilità rispetto alla coraggiosa Alcesti in Euripide, cresce in statura e coraggio. Fra gli apici se ne segnalano i confronti in duetto con la moglie al secondo e al terz’atto.”

Paola De simone – Connessi all’Opera

“Per l’Admète del tenore Juan Francisco Gatell vale in linea di massima lo stesso discorso. Molto presente qui all’Opera di Roma dove ha sempre offerto buone prestazioni vocali, riesce anch’egli ad abbinare eleganza e vocalità ma con una maggiore sicurezza nel registro acuto rivelandosi ottimo interprete per questa visione del capolavoro gluckiano.”

Claudio Listanti – About Art

“Admeto è il tenore Juan Francisco Gatell al suo debutto nel difficile ruolo. Ottima interpretazione di un marito che non trova pace e che non può vivere senza il suo grande amore, reso credibile da una voce che è una vera delizia per chi ascolta, un cantante con una luminosa carriera sempre in ascesa.”

Mirko Bartolucci – Arte e Arti

OPERA DE ROUEN (Normandie) – DIE ZAUBERFLOTE, (Tamino) – giugno 2022

“Habitué aux emplois rossiniens, Juan Francisco Gatell, guère aidé par un costume tiré d’une planche de Tintin, apporte à son Tamino un soupçon de latinité qui pourra rappeler Francisco Araiza.”

Clément Taillia – ForumOpera

“Tamino (en pyjama pour montrer qu’il sert de lien et de guide entre rêve et réalité) est porté par Juan Francisco Gatell. Le ténor compose vocalement la bravoure face au danger de son personnage par son chant très intense dans son ancrage, sa projection, son vibrato et son timbre pincé mais épaissi (mais qu’il sait alléger en le soulevant vers les cimes).”

Charles Arden – Olyrix

TEATRO DEL MAGGIO MUSICALE FIORENTINO (Firenze) – ORPHÉE ET EURYDICE, (Orphée) – aprile 2022

Juan Francisco Gatell che fino a ieri vestiva i panni dell’amoroso, del povero Ernesto lacrimoso donizettiano, grazie a questa prova di resistenza e di interpretazione tanto impegnativa -tiene sostanzialmente da solo tutto il primo atto-si guadagna i galloni di un passaggio di classe. Prende peso, drammaticità. Sembra persino finalmente invecchiato. Non canta solo bene. Fa teatro.”

Carla Moreni – Il Sole 24 Ore, Domenica 17 Aprile 2022

Gatell è (da sempre) un interprete dalla grande intelligenza musicale, dalla voce piena, bella che qui piega diligentemente (e colora di un’inaspettata malinconia) alla scrittura di Gluck.”

Pierachille Dolfini – L’Avvenire, Domenica 17 Aprile 2022

“La menzione d’onore va al tenore Juan Francisco Gatell nel ruolo di Orphée. Nella recita di cui parliamo, la seconda, era prevista un’altra presenza. Ma Michele Agostini non era disponibile e Gatell ha ripreso la parte a sole 24 ore dall’inaugurazione. Si è trattato di uno sforzo vocale e fisico non indifferente, dove il tenore ha cantato in continuo movimento, anche strisciando in scena, affrontando le parti più acute (quelle dell’haute-contre) con naturalezza. Il timbro e la musicalità hanno fatto il resto.”

Michele Manzotti – Le Salon Musical

“Ottimamente calato in uno spettacolo tanto impegnativo per il suo interprete principale un Juan Francisco Gatell nel pieno della sua maturità espressiva, il quale si muove sul palcoscenico da attore e mimo consumato, ma soprattutto arricchisce il suo Orphée di una varietà di accenti e di una ricchezza di fraseggio esemplari. Vocalmente il ruolo è di difficoltà micidiale, prevedendo una tessitura altissima e una lunghezza sfiancante, a maggior ragione se l’opera viene eseguita, come in questo caso, senza alcun intervallo.”

Fabrizio Moschini – OperaClick

“Non da meno risulta poi il cast, capeggiato in tutti i sensi dal protagonista. Juan Francisco Gatell è un Orphée fragile e umano. La voce chiara e ben proiettata si muove senza problemi nella tessitura del ruolo”

“A fare veramente la differenza è tuttavia la combinazione di fraseggio cesellatissimo, in cui ogni nota e sfumatura risultano studiate e meditate, e immedesimazione nel personaggio: ne viene fuori un completo anti-eroe, un uomo comune come tanti di fronte alle sue paure e alle sue ansie. Si aggiunga la disinvoltura scenica con cui il tenore riesce a stare sempre sul palco tra canto, recitazione e danza, e si ottiene una esibizione davvero lodevole per tenuta e pregnanza.”

Filippo Antichi – Connessi all’Opera

“Costantemente in scena l’Orphée con Juan Francisco Gatell, tenore capace di gestire la tessitura articolata in L’espoir renaît dans mon âme come la sottile malinconia nel celebre inserimento parte J’ai perdu mon Euridice. Molto attento a gestire la linea del canto, dimostrando di reggere la fatica della parte e di una regia che gli richiedeva anche azioni sceniche e coreografiche fino alla conclusione con il trio Tendre Amour e il finale, costruito su un continuo contrappunto, l’Amour Triomphe.”

Federica Lanizza – Sipario

“un  cast canoro di altissimo livello: Anna Prohaska (Euridice), Juan Francisco Gatell (Orphée) e Sara Blanch (Amore). Attesissimo il tenore argentino e, al di là delle doti indiscutibili – tutte confermate – frutto di una professionalità non comune che si basa su studio e lavoro approfonditi, è riuscito a stupire per la freschezza e la modernità del suo personaggio capace di rappresentare angosce e paure odierne.”

Katty Colzi – Arte e Arti

Juan Francisco Gatell affronta con estrema dedizione il ruolo di Orphée. La sua è un’interpretazione articolata e raffinata, nella continua tensione per aderire alla scrittura musicale e alla declamazione del testo. Ogni sillaba, ogni nota viene intonata con attenzione e modulata con intensità; ogni gesto definisce una presenza scenica incisiva e magnetica. Morbida e bella la dizione del francese ed eccellente l’intonazione del verso, sovente in stile aulico, quasi affettato, nel gusto francese della tragedie lyrique.”

Andrea Poli – Opera Libera

DONIZETTI OPERA (Bergamo) – MEDEA IN CORINTO, S. Mayr (Giasone) – 20/27 novembre, 4 dicembre 2021

“L’impervia tessitura di Giasone era stata scritta su misura per il tenore Andrea Nozzari e trova in Juan Francisco Gatell l’interprete adatto: note insolitamente basse si alternano a vette acute affrontate con agio dal belcantista argentino che riesce a dare carattere a un personaggio di certo non empatetico in questa vicenda.”

Renato Verga – Operaincasa

Juan Francisco Gatell è un Giasone di linea vocale duttile e morbida, molto musicale e attento al fraseggio”

Fabio Larovere – Connessi all’Opera

“Oggetto del desiderio, Juan Francisco Gatell, in gran forma per smalto squillo e intelligenza interpretativa, coglie nel segno le velleità di Giasone, il ragazzo scapestrato e fascinoso che nella mezza età si ostina a indossare il giubbotto di pelle, a fare il ribelle, a pretendere senza dare, finché tutto non gli si ritorcerà contro.”

Roberta Pedrotti – L’ape musicale

Juan Francisco Gatell è sempre una certezza: agile nei movimenti ed ancor più con la voce, regala sempre una emissione di livello, elegante.”

Renzo bellardone – Palermomania

“Giasone, dont le rôle est moins tendu, est échu à Juan Francisco Gatell. Si la musicalité du chanteur est connue, on découvre à quel point il a su entrer dans le plan du metteur en scène et camper ce personnage de mari fatigué qui oscille entre impatience, colère et compassion. Malgré quelques passages ardus qui le contraignent à descendre beaucoup, il conserve une émission homogène et c’est un plaisir de l’écouter.”

Maurice Salles – ForumOpéra

Juan Francisco Gatell ha dato corpo e voce ad un centratissimo Giasone. Bravissimo nell’interpretare l’uomo sfaccendato, che se ne va a zonzo per il mondo senza combinare nulla di buono, tornando a casa più spiantato di quando era partito, in preda ai suoi tormenti e rimorsi, soprattutto nei confronti dei figli. Buona anche la resa vocale di una parte complessa che richiede grande duttilità, canto di agilità ma anche accenti veementi.”

Danilo Boaretto – Operaclick

“Giasone è Juan Francisco Gatell, tenore specializzato nel belcanto, in particolare rossiniano. Fin dalla prima frase, infatti, sfoggia acuti facili e sicuri e propone un canto sempre elegante e composto. Come Medea, anche il suo personaggio rimane in scena per moltissimo tempo, richiedendo molto all’interprete sia dal punto di vista canoro che attoriale. Molto bene il duetto con Creusa del secondo atto, “Non palpitar, mia vita” e l’aria “Amor, per te penai”.”

Roberto Cighetti – The.blogartpost

Juan Francisco Gatell disegna un Giasone tormentato e capace di modellarsi plasticamente sul dettato registico il tutto con padronanza assoluta dei suoi luminosi mezzi vocali.”

Alessandro Cammarano – Le Salon Musical

“I due ruoli tenorili sono micidiali per difficoltà. Juan Francisco Gatell (Giasone) ha convinto per la credibilità infusa al personaggio e l’argentina qualità di un timbro che non teme i vertici del pentagramma, unita ad una consapevolezza di fraseggio da musicista di classe.”

Nicola Salmoiraghi – i Teatri dell’Est

Juan Francisco Gatell sang Giasone in his chestnut-toned tenor, unflinching in its highest reaches. He dispatched his music with energetic commitment, an easy line and a stage presence that was magnetic.”

Operatraveller

“Di uguale rilievo il Giasone di Juan Francisco Gatell, un borgataro pasoliniano nella visione registica. La linea vocale è salda e compatta e si espende con facilità nel registro superiore; il timbro squisitamente lirico ed il colore ambrato del mezzo contrastano piacevolmente la grettezza del personaggio. Credibile e disinvolto sulla scena, centra il personaggio grazie ad una totale padronanza dell’accento che è sfumato e sempre pertinente.”

Marco Faverzani / Giorgio Panigati – OperaLibera

FESTIVAL D’AIX EN PROVENCE – FALSTAFF (Fenton) – Luglio 2021

“Le Fenton de Juan Francisco Gatell est charmant et charmeur. Il assure l’incise bel cantiste dans ses précieux duos romantiques, mais toujours un tantinet lubrique, avec sa Nannetta. Le timbre est doré, délicatement, et sait gagner en volume quand le personnage est pris par l’action (« Dal labbro il canto estasiato vola »).”

Florence Lethurgez – Ôlyrix

“…el Fenton suave y soñador de Juan Francisco Gatell (el Ferrando del inolvidable Così fan tutte de Michael Haneke), que estuvo magnífico en sus escenas con Nannetta y en su soneto del tercer acto.”

Luis Gago – El País

“…la tendresse de Juan Francisco Gatell, Fenton au ténor juvénile et distingué.”

Patrick Di Maria – Journal La Marseillaise

PALAU DE LES ARTS REINA SOFIA (Valencia) – FALSTAFF (Fenton) – Marzo 2021

“Hizo un canto de los grandes, como también Juan Francisco Gatell, tenor de voz bien forjada y bello timbre para un Fenton de altura. Deleitó con su “Dal labbro il canto“, interpretado como el mejor de los históricos: pura belleza.”

Jacobo Ríos-Capapé Carpi – Culturplaza

“decididamente excepcional la parejita belcantista de Nanetta y Fenton, deliciosamente encarnada por la soprano tarraconense Sara Blanch y el tenor argentino Juan Francisco Gatell.”

Justo Romero – Scherzo

“Sara Blanch und Juan Francisco Gatell bilden als Nanetta und Fenton ein überzeugendes Liebespaar und erfreuen mit zwei jungen klaren und höhensicheren Stimmen. Dazu gelingt dem am Fuß verletzten Tenor mit Krücken ein artistisches Kunststück auf der Bühne.”

Helmut Pitsch – Opera Online

THEATRE ROYAL DE LA MONNAIE– COSÌ FAN TUTTE  (Ferrando) – DON GIOVANNI (Don Ottavio) –  Febbraio-Marzo 2020

Juan Francisco Gatell est idéal en Don Ottavio : une sensibilité tendre, une présence scénique rayonnante, à l’image de sa voix qu’il modèle à son bon vouloir. Son air du premier acte lui permet de déployer des phrasés d’une grande souplesse et un éventail de couleurs resplendissantes.” Valentin GautronBachtrack 

Juan Francisco Gatell donne une épaisseur rare à son Don Ottavio, tant par une présence scénique irréprochable que par un timbre pur magnifié par un art souverain du legato.”  Benedict HévryResMusica 

 “…Juan Francisco Gatell überzeugt in den heiklen Arien des Ottavio mit stabilem, kühl schimmerndem Tenorglanz.” Michael Struck-SchloenSüddeutsche Zeitung 

“…tandis que Juan Francisco Gatell, nonobstant tout ce qui est imposé à son personnage, arrive à donner de la substance à Don Ottavio même au-delà des deux airs principaux.” Nicolas Blanmont – La Libre

Juan Francisco Gatell en Don Ottavio marque une finesse vocale redoutable, très lyrique et sensible. Presque efféminée, la voix se pare d’ornementations expressives, d’un chromatisme très évocateur pour le ténor, très bel-cantiste, l’allure de bourgeois incompris et superflu, pourtant prêt à tout par amour.” Soline Heurtebise – Olyrix

“La palme revient néanmoins au prodigieux Juan Francisco Gatell en Don Ottavio.” Camille De Rijck – Musiq’3

“…en de prachtige tenor Juan Francisco Gatell als Ferrando en Don Ottavio.” Stephan Moens – De Morgen 

Juan Francisco Gatell als lyrischer Ferrando und Ottavio mit unendlichem Atem” Jan Brachmann – Frankfurter Allgemeine

“Certaines voix sont réellement splendides et particulièrement bien distribuées : ainsi le Ferrando de Juan Francisco Gatell, remarquable de justesse, de vaillance et d’expressivité vocale fait merveille. Il avait d’ailleurs déjà assumé le rôle avec brio lors de la dernière production de Cosi à la monnaie en 2013-14 dans la mise en scène de Michaël Haneke. Le même chanteur est tout aussi bon dans le rôle de Don Ottavio, mais dans une veine plus sobre.” C. Jottrand – Forumopera

” Très belles prestations du ténor argentin Juan Francisco Gatell en Ferrando… ligne de chant toujours soignée…”P. Lieberman- Bachtrack

“Les voix du duo masculin viennent avec brio compléter l’harmonie. Pour le rôle de Ferrando, le ténor argentin Juan Francisco Gatell offre un organe très riche, ornementé avec un lyrique très italien, bel canto. Légèrement pincée la ligne est véloce, la diction précise, et le chanteur réussit le tour de force d’un chant tout autant naturel que le jeu.” Soline Heurtebise – Olyrix

“Ottimi poi sia il tenore argentino Juan Francisco Gatell, che con la sua dolce e melodiosa voce  rende amabile anche Don Ottavio, tra i più applauditi…”  A. Torretta, Giornale della musica

“Esibizioni molto belle del tenore argentino Juan Francisco Gatell…” P. Lieberman, bachtrack.com

TEATRO REAL–  MADRID–  L’ELISIR D’AMORE (Nemorino) – Novembre 2019

“Straordinario il Nemorino di Juan Francisco Gatell. Il tenore argentino offre una performance davvero eccezionale, riuscendo a rendere con straordinaria autoironia e incredibile agilità fisica, la goffaggine di Nemorino, il suo smarrimento, ma anche gli aspetti più puri del suo carattere. Gatell diverte ma ancor meglio canta, come si ascolta nel duetto iniziale, nel “duello” con Belcore e nella celebre romanza “Una furtiva lagrima”, applauditissima dal pubblico. L’emissione è chiara, gli acuti raggiunti con facilità.” Maria Teresa Giovagnoli – MTG Lirica

“Gatell tiene un timbre precioso, un fraseo elegante y, desde luego, es un actor de categoría.” Manuel Cuéllar – El Asombrario

“Sirva como ejemplo la cápsula de ‘Una furtiva lágrima’. La trepidación del espectáculo se detiene para que Francisco Gatell pueda mecerse en el columpio de la música de Donizetti. Canta con gusto, sensibilidad y pulcritud el tenor argentino. Y proporciona un pasaje de sosiego en medio de la congestión sensorial, como si la ópera fuera el reflejo de la saturación sensorial en que vivimos, menos mal que con los teléfonos móviles obligatoriamente apagados.” Rubén Amón – El Confidencial

TEATRO DELL’OPERA– ROMA – DON GIOVANNI (Don Ottavio) –Settembre 2019

“…un super Juan Francisco Gatell, eroico nell’andare in scena con una gamba fratturata, ma soprattutto impareggiabile nella tecnica, nel gusto, nella musicalità, nella bellezza di suono che offre a Don Ottavio, capace di emozionare con un perfetto Il mio tesoro intanto. Vertice emotivo insieme alla Serenata cesellata da Arduini e al Vedrai carino di Marianne Croux…”. Pierachille Dolfini

ROSSINI OPERA FESTIVAL– PESARO – DEMETRIO E POLIBIO (Demetrio) – Agosto 2019

“L’ottimo tenore Juan Francisco Gatell (di cui il pubblico del ROF ricorda un magnifico Almaviva nel 2012 e nel 2014) dà voce al Demetrio del titolo, re di Assiria: con un’emissione piena e compatta e un timbro divenuto negli anni più scuro, Gatell si misura con tutte le difficoltà della parte (che fu di Domenico Mombelli) differenziando adeguatamente gli affetti nei vari momenti dell’opera.” Michele Curtis – GBOpera

TEATRO CARLO FELICE – GENOVA – DON PASQUALE (Ernesto) – Marzo 2019

“Spicca accanto a lei anche il tenore argentino Juan Francisco Gatell: il suo Ernesto è ricco di sfumature, il bel colore timbrico unito alla sicurezza dell’emissione e della linea di canto (in particolare del legato), fanno rientrare perfettamente Gatell nella categoria dei tenori  “di grazia”. Spiccano la serenata notturno del terzo atto (“Com’è gentil”) e  il “Tornami a dir che m’ami”, in duetto con Norina, da considerarsi tra i momenti più godibili della recita.”W. G. Costabile Cisco GbOpera.it 10 Marzo 2019

“Meglio Juan Francisco Gatell, bel timbro chiaro e delicato da tenore leggero, ha buon fraseggio e ricerca apprezzabili sfumature” B. Castellani Operclick.com 11 Marzo 2019

“Il nipote Ernesto, è stato affidato al bravissimo Juan Francisco Gatell. Bella la voce, chiara la dizione e bene anche il lato attoriale. Squillo e fiati non gli sono mancati, per non dimenticare il raffinato gusto musicale che è emerso al terzo atto nella Serenata.”S. Margarone musicandosite.com 11 Marzo 2019

TEATRO LA FENICE – VENEZIAIL RE PASTORE (Alessandro Magno)Febbraio 2019

“Juan Francisco Gatell ha dato ad Alessandro il decoro brillante e la illuminata sapienza del personaggio, grazie a una linea di canto duttile e ben timbrata” Lesalonmusical.it C. Galla 15 Feb. 2019

“ Note solo positive anche per le parti tenorili: Juan Francisco Gatell ha dato ad Alessandro il decoro brillante e la illuminata sapienza del personaggio, grazie a una linea di canto duttile e ben timbrata”Cesaregalla.it C. Galla 16 Feb 2019

“Alessandro è impersonato con nobiltà d’accento da Juan Francisco Gatell” Teatro.it G. Mion 15 Feb. 2019

“…un cast di primo livello diviene il contesto ideale alla chiara e delicata incisività vocale del tenore Juan Francisco Gatell, vera star di questa produzione.”
Alberto Massarotto – Non Solo Cinema 23 Febbraio 2019

TEATRO DELL’OPERA DI ROMADIE ZAUBERFLOETE (Tamino) – Ottobre 2018

“Nel cast ha brillato il tenore Juan Francisco Gatell come Tamino, con voce morbida e calda”
Luca Della Libera – Il Messaggero

“Tra i protagonisti, eccellono Juan Francisco Gatell, che è spesso ospite del Teatro dell’Opera (dove ha già incarnato, tra l’altro, il ruolo di Tamino) e Armanda Forsythe. A quaranta anni, età in cui la voce dei tenori si brunisce, Gatell mantiene la trasparenza e chiarezza di tenore lirico leggero di agilità , il legato e la purezza di emissione che mi colpirono quando lo ascoltai la prima volta nel 2005 al Maggio Musicale Fiorentino.”
Giuseppe Pennisi – Il Sussidiario

“A partire da Pamina e Tamino. Amanda Forsythe e Juan Francisco Gatell sono una coppia decisamente felice: belle le dinamiche, dai piani o pianissimi agli acuti fulgidi, valida l’interpretazione, sia nel linguaggio del corpo che nel fraseggio, ottima la musicalità e l’espressività; Dies Bildnis ist bezaubernd schön e Ach, ich fühl’s sono tra i momenti migliori della serata.”
Michelangelo Pecoraro – Opera Click

TEATRO REGIO DI TORINO- DON GIOVANNI (Don Ottavio)– Giugno Luglio 2018

“Juan Francisco Gatell (Don Ottavio) lavora molto sulla punta, assesta belle mezze voci in «Dalla sua pace» e si fa sonoramente apprezzare per l’audacia palesata nella seconda aria.”
Antonino Trotta – L’Ape musicale

“Gatell’s portrayal of Don Ottavio was so successful that one completely understood why, following Don Giovanni’s demise, Donna Anna preferred to postpone the wedding for a year – no doubt in the hope he would disappear into a monastery somewhere. He possesses a delicate, light sweet-sounding tenor. The aria “Il mio tesoro” in which he sings of his romanticized version of love for Anna, and his equally unrealistic intention of avenging her father’s murder, was beautifully delivered; it was graceful, elegant and displayed a fine technique.”
Alan Neilson – Operawire

“…piacevolmente sorprendente il Don Ottavio di Juan Francisco Gatell…”
Attilio Piovano – Il Corriere Musicale

Bruno Lazzaretti

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TEATRO COMUNALE DI BOLOGNA – ANDREA CHENIER – ottobre 2022

” [..]merita una menzione speciale l’Incredibile impersonato dal tenore Bruno Lazzaretti, semplicemente perfetto nei panni del mellifluo personaggio della spia.”

Andrea Merli – Impiccioneviaggiatore (I Teatri dell’Est-Opera senza confini)

“Assai curate le parti non protagonistiche. Cristina Melis era una Bersi autorevole che si beveva le difficoltà non indifferenti della parte risultando vincente anche delle bordate orchestrali scatenate nella sua replica all’Incredibile, il quale si giovava degli accenti sottili, insinuanti, mai sopra le righe di Bruno Lazzaretti.”

Silvano Capecchi – Operaclick

“con ottimi professionisti degni anche di parti più consistenti tutti da nominare ed applaudire Vittorio Vitelli ( Roucher), Nicolò Ceriani (Fouquier-Tanville), Stefano Marchisio ( Pietro Fleville), Alessio Verna (Mathieu), l’incisivo Incredibile di Bruno Lazzaretti [..]”

Cristina Miriam Chaffoni – Le Salon Musical

TEATRO COMUNALE DI BOLOGNA – TOSCA – gennaio, febbraio 2022

Bruno Lazzaretti metteva a frutto la sua esperienza nel disegnare uno Spoletta che alternava paura e cinismo.”
Silvano Capecchi-OperaClick

SASSARI – MADAMA BUTTERFLY – ottobre 2021

“Nella consueta tradizione un po’ caricaturale del personaggio ha ben figurato il Goro di Bruno Lazzaretti
Gabriele Verdinelli-GBOPERA

TEATRO COMUNALE DI BOLOGNA – LA BOHEME – giugno/agosto 2021

“Fantastici anche tutti i ruoli di contorno per l’ottima presenza scenica: Benoît /Alcindoro è Bruno Lazzaretti
Maria Teresa Giovagnoli
 
“Nei due cast che si avvicendano, spicca la conferma di Bruno Lazzaretti come impagabile Benoit e Alcindoro, che nulla ha di macchietta ma raddoppia il tipo vero e tragico del borghesuccio compiaciuto gaudente tardivo, vittima ridicolizzata dai propri vizi non meno delle ragazze sbandate che lo usano e ne sono usate. Il tutto con leggerezza sapientemente umoristica.”
Roberta Pedrotti-L’Ape Musicale
 
“Del cast originario restano solo Bruno Lazzaretti (Benoît e Alcindoro), che replica le due gustose figurine disegnate in punta di forchetta, tra l’altro irreprensibile vocalmente in due ruoli spesso luogo deputato di insopportabili istrionismi.”
Silvano Capecchi-OperaClick

BARI – TEATRO PETRUZZELLI –LA BOHEMEdicembre 2019

Bene anche Bruno Lazzaretti nel doppio ruolo di Benoit e Alcindoro” OperaClick Danilo Boaretto

TEATRO REGIO DI TORINO- TOSCA (Spoletta)ottobre 2019

Bruno Lazzaretti, che ricordavamo come interprete mozartiano e barocco, è uno Spoletta in punta di forchetta, impeccabile tanto vocalmente quanto dal punto di vista interpretativo“.
Giordano Cavagnino – GB Opera

TEATRO COMUNALE DI SASSARI – LA BOHEME (Benoît e Alcindoro)dicembre 2018

“Applausi meritati anche a Bruno Lazzaretti
L. Foddai Sardegnadies 10 Dicembre 2018

TEATRO GIUSEPPE DI STEFANO – TRAPANI – LA TRAVIATA (Gastone)agosto 2018

Bruno Lazzaretti fa di Gastone uno strepitoso anziano cumenda con il riporto.”A. Mattioli. LA stampa
“godibile il ridicolo Gastone di Bruno Lazzaretti” La traviata – Trapani Agosto 2018 da www.teatro.it G. Di Stefano

“Funzionale la prova di Bruno Lazzaretti nel doppio ruolo di Benoit e Alcindoro” La Boheme Teatro Comunale di Bologna gennaio 2018 – R. Mori. Connessiallopera.com

TEATRO COMUNALE DI BOLOGNA – BOHEME  (Benoît e Alcindoro)– gennaio 2018

Bruno Lazzaretti offre un’ottima prova nel doppio ruolo di Benoît e Alcindoro”

Alessandro Cammarano, Le Salon Musical, 19 gennaio 2018

TEATRO SAN CARLO – NAPOLI – LA FANCIULLA DEL WEST (Nick)dicembre 2017

“il sentimentale e tenero Nick di Bruno Lazzaretti
Luigi Paolillo, Fermata Spettacolo, 15 dicembre 2017

“Tutti molto ben assortiti gli altri componenti del cast: Bruno Lazzaretti (efficace Nick)”
Bruno Tredicine, Operaclick, 15 dicembre 2017

“Più che all’altezza il resto del nutrito cast, in cui spiccano Bruno Lazzaretti (Nick) “
Sergio Palumbo, Cultura Spettacolo, 14 dicembre 2017

 

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