Martina Belli

Prossimi impegni | Next engagements: Martina Belli

Repertorio: Repertorio operistico Martina Belli

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TEATRO MASSIMO DI PALERMO – Cavalleria rusticana (Santuzza) – settembre 2026

“Martina Belli, mezzosoprano, disegna una Santuzza di notevole spessore psicologico: una donna esclusa dal rito pasquale ma non dalla fede che lo sostiene. Rispetto alla grandezza quasi tragica con cui Teresa Romano aveva segnato la prima, Belli sceglie una strada più interiorizzata: nella romanza-racconto con Mamma Lucia privilegia il centro corposo della voce, scavando nella parola scenica più che nell’acuto, con un crescendo trattenuto che esplode solo nelle ultime battute. Nella scena e duetto con Turiddu, ogni battuta sembra spingerla verso di lui e insieme trattenerla, come se cercare la verità significasse anche esporsi definitivamente agli occhi della comunità: Belli rende udibile questa oscillazione con micro-variazioni dinamiche che raccontano l’incertezza più della decisione stessa. Nel duetto successivo con Alfio, nell’anatema che ne segna il culmine, trova un accento la cui violenza verbale non tradisce mai l’umanità ferita che la sorregge.”
Ornella Navanzino – OperaClick

“La vedette incontestée de la soirée est Santuzza, dans l’interprétation très applaudie de Martina Belli. La mezzo-soprano chante d’une voix pleine et riche, qui s’impose aussi bien dans les aigus que dans les notes les plus graves. Toujours attentive au phrasé, elle articule précisément les phrases, faisant preuve d’une remarquable maîtrise scénique. Le dialogue avec Lucia est particulièrement intense, notamment avec le poignant « Voi lo sapete o mamma ». “
Ivonne Begotti – Première Loge

TEATRO COMUNALE DI BOLOGNA – Cavalleria rusticana (Santuzza) – marzo 2026

“Nel secondo cast ha brillato Martina Belli, fresca del debutto fiorentino nel ruolo, con una Santuzza già di riferimento. Il mezzosoprano ha sfoggiato un corposo volume vocale, ben saldo negli acuti e con un timbro squisitamente scuro, caldo e rotondo nel registro medio-basso. L’interpretazione è vibrante, dolorosa, intensa, come si evince in “Voi lo sapete, o mamma”, ma anche nei duetti e nella maledizione finale di “A te la mala Pasqua, spergiuro!”.”
Marco Sonaglia – OperaTeatro

“Martina Belli affronta il ruolo di Santuzza con sicurezza, mettendo in mostra la sua bella voce calda e piena nei centri, e dagli acuti metallici ma penetranti, che svettano anche nelle scene di insieme. A parte le apprezzabili doti vocali, l’interprete mette a punto un fraseggio ben sfaccettato, a volte inedito, oltre a una presenza scenica perfetta così che la sua Santuzza diventa la vera grande attrattiva di questo cast.”
Filippo Antichi – Connessi all’Opera

TEATRO DEL MAGGIO MUSICALE FIORENTINO – Cavalleria rusticana (Santuzza) – febbraio/marzo 2026

“…la Santuzza di Martina Belli, ammirevole per colore vocale e ricchezza di sfumature”
Giuseppe Rossi – La Nazione Firenze

“Martina Belli è una Santuzza dotata di una voce ricca, bella in tutti i registri e usata con notevole finezza interpretativa”
Roberta Manetti – Firenze Post

“la Santuzza di Martina Belli, notevolissima per bellezza e omogeneità del colore vocale e struggente incisività di accento.”
Giuseppe Rossi – Rivista Musica

“Che si può dire della Santuzza di Martina Belli? Solo da ascoltare. È un debutto nel ruolo, il che rende la cosa ancora più sorprendente. La Belli arriva da una carriera radicata nel belcanto e nel barocco e porta in Mascagni quella disciplina rara: la linea di canto resta ampia, omogenea, mai forzata, anche nei momenti di massima tensione. Ma è belcanto prestato al verismo, non belcanto che ignora il verismo: i cambi di registro, le ombre timbriche, la frattura interiore che attraversa ogni frase fanno di questa Santuzza una donna reale, non un personaggio da esibizione.
La scena del Regina Coeli, con la voce che si eleva fuori dalla chiesa mentre il coro canta all’interno, è di quelle che restano in testa. Il colore scuro del timbro, le note gravi penetranti, la capacità di trasmettere esclusione e dignità contemporaneamente: raro da sentire. Con questa Santuzza non si può non entrare in empatia dal primo all’ultimo istante.”
Marco Bazzichi – Firenze Today

“Questa interpretazione carseniana permette di valorizzare scenicamente soprattutto Santuzza – interpretata magistralmente dalla bravissima Martina Belli – che, isolata da tutti, si trova sempren in posizione avanzata sul proscenio a esternare la sua sofferenza.”
Donatella Righini – Le Salon Musical

“In Cavalleria, spicca innanzitutto la Santuzza di Martina Belli. La voce ampia e dal bel colore brunito colpisce per la linea omogenea e non fa fatica a imporsi né in basso né in acuto. Il fraseggio curato e variegato la aiuta a emergere nell’Inneggiamo e a scolpire un “Voi lo sapete o mamma” assai intenso ed espressivo.”
Filippo Antichi – Connessi all’Opera

“Martina Belli è una Santuzza rigorosa e vocalmente saldissima, di dolente umanità, trasmessa con intensità ragguardevole (per lei gli applausi più intensi)”
Mattia Marino Merlo – Il Trillo Parlante

“Gli interpreti di Cavalleria plasmano un insieme di sofferta cantabilità, dove la Santuzza di Martina Belli, dalla voce morbida e voluminosa e uno stile intensamente drammatico, raffigura con forza e naturalezza la sua condizione di emarginata dalla compagnia degli artisti.”
Andrea Poli – Opera Libera

“Su tutte spicca quella di Martina Belli: Santuzza di impressionante statura sia scenica che vocale. La cantante possiede tutto ciò che il ruolo richiede; acuti luminosi e ben sostenuti, gravi di notevole consistenza, un fraseggio ricco e cesellato che trasforma ogni frase in un atto di narrazione e lo organizza con una intelligenza musicale che raramente si incontra. Il personaggio prende vita con una credibilità totale e la voce sa coprire un arco dinamico straordinariamente ampio senza mai perdere qualità o controllo.”
Simone Tomei – Gliamicidellamusica.net

TEATRO ALLA SCALA – RIGOLETTO (Maddalena) – ottobre 2025

“Eccellente […] così come la Maddalena di Martina Belli ha presenza scenica e incisività davvero notevoli”
Nicola Cattò – Rivista Musica

“Bene Martina Belli come Maddalena”
Alberto Mattioli – La Stampa

“Martina Belli è una Maddalena particolarmente sensuale, con voce corposa, che nella schermaglia amorosa col Duca ha saputo ben difendersi, seppure in realtà ne sia sedotta, convinta altresì che l’elegante damerino sia veramente innamorato di lei. Dopo l’uccisione di Gilda pensa bene di fuggire in bicicletta.”
Ugo Malasoma – Operaclick

“Il mezzosoprano Martina Belli ha offerto un ritratto incisivo e vocalmente seducente di Maddalena, fondendo con disinvoltura sensualità e ironia.”
Bernardo Gaitan – OPERAWIRE

“Belli’s mezzo was both powerful and sensual in the “Bella figlia dell’amore” quartet. “
Laura Servidei – Bachtrack

” Convincono Martina Belli quale seducente Maddalena”
Fabio Larovere – Connessi all’Opera

“Martina Belli brings a sensuality that could make a monk fall in love”
Operadiary

“Fascinosa la Maddalena di Martina Belli“
The.blogartpost

“Martina Belli possiede un mezzo vellutato, dai centri corposi e vibranti. Inappuntabile il fraseggio che, veicolato attraverso una espressività moderna ed ammiccante, fornisce una rappresentazione completa di questo personaggio che, in pochi istanti, si trasforma da seduttrice a vittima della seduzione del Duca. L’indiscutibile fascino della presenza scenica accresce, senza ombra di dubbio, il carisma della sua interpretazione.”
Marco Faverzani, Giorgio Panigati – OperaLibera

“Anche la Maddalena di Martina Belli è diventata oramai un punto di riferimento. Oltre ad avere il physique du rôle (in questa produzione poi è particolarmente conturbante), vocalmente è sempre impeccabile e affonda con il suo timbro scuro unito ad un fraseggio variegato.”
Marco Sonaglia – OperaTeatro

ARENA DI VERONA FESTIVAL – RIGOLETTO (Maddalena) – agosto 2025

“…si armonizza con quella calda e rotonda di Martina Belli, una Maddalena che convince anche per le sue doti attoriali.”
Marco Cazzuffi – Connessi all’Opera

“Accanto a lui Martina Belli, anch’essa debuttante in Arena, la cui Maddalena unisce bravura attoriale ad intelligenza e sensibilità musicale con una voce dal timbro elegantemente sensuale e deciso.”
Gianpaolo Dal Dosso – GBOpera

“…accompagnato dall’efficace Maddalena di Martina Belli.”
La Voce di Mantova

“Martina Belli è stata infine una Maddalena incisiva, dal timbro ambrato e dalla linea di canto sempre ben sostenuta.”
Lorenzo Giovati – Classicamente.it

“…e Martina Belli, una Maddalena più femme fatale che mai.”
Martino Pinali – Operaclick

TEATRO VERDI DI TRIESTE – RIGOLETTO (Maddalena) – maggio 2025

“Martina Belli, nei panni ingrati di Maddalena, ha cantato bene con proprietà di accento ed evitando quegli atteggiamenti troppo esplicitamente mercenari che risultano volgari o grotteschi.”
Paolo Bullo – Operaclick

“Certo la figura flessuosa di Martina Belli aiuta questa interpretazione, ma il personaggio è ben più complesso ed articolato e l’interprete, brava e dotata di note dal colore solfureo di notevole rilevanza, avrebbe guadagnato da un lavoro di regia più mirato a mettere in evidenza le sfaccettature di queste donna.”
Gianluca Macovez – laplatea.it

“Detto del terzetto protagonistico, vanno rilevate le buone prove di tutta la compagnia, che può contare sul collaudato Sparafucile di Carlo Striuli, sufficientemente tenebroso e oscuro, sulla procace Maddalena di Martina Belli che è bella e seduttiva, ma senza esagerare e canta molto bene.”
Rino Alessi – Le salon musical

“Apprezzatissime anche le incisive e pittoresche interpretazioni di Martina Belli (Maddalena) e Carlo Striuli (Sparafucile), una “coppia di malfattori” di pregio, assolutamente all’altezza del compito.”
Dejan Bozovic – Trieste prima

TEATRO REGIO DI TORINO – RIGOLETTO (Maddalena) – febbraio/marzo 2025

“Martina Belli è una Maddalena che non si accontenta di dominare la scena con la sua provocante bellezza, imponendosi anche per l’accuratezza espressiva e il bell’impasto timbrico che la rendono oggi interprete di riferimento per questa parte.”
Alessandro Mormile – Connessi all’Opera

“Espressività di cui è ricca invece la Maddalena di Martina Belli, che sfoggia altresì una presenza scenica di tutto rilievo.”
operaincasa.com

“Magnetica la Maddalena di Martina Belli dalla vocalità avvolgente e duttile dosata con gusto e perizia espressiva.”
Margherita Panarelli – operalibera.net

“Martina Belli ha delineato una Maddalena quanto mai disinvolta e seducente.”
Lodovico Buscatti – Operaclick

“Maddalena è interpretata da Martina Belli, mezzosoprano, che è stata una figura di grande impatto scenico, capace di conferire al personaggio una sensualità provocante e audace. La sua voce, ricca e rotonda, ha accompagnato perfettamente l’interpretazione di una donna dal carattere forte e disinvolto, che sa manipolare gli uomini con il suo fascino. In questa produzione è proprio lei e non il fratello Sparafucile a uccidere Gilda. Attorialmente ha reso Maddalena un personaggio vibrante e provocante, con una presenza scenica che non passava inosservata. Il suo atteggiamento deciso, spesso sfacciato, ha aggiunto una dimensione intrigante alla dinamica tra i vari protagonisti, portando una maggiore dose di drammaticità alla vicenda.”
Alessandra Giorda – TV2Opera

“Une expressivité dont la Maddalena de Martina Belli, en revanche, est riche, et elle fait également preuve d’une remarquable présence scénique.”
Renato Verga – Premiere Loge

“Martina Belli è una bellissima e brava Maddalena, per quel poco che la parte concede, tiene la scena: mezzosoprano dalla voce brunita e vellutata, ricca di sfumature capace di salire agevolmente sull’acuto; anche la dizione è nitida.”
Edwige Mormile – Opera teatro

“La Maddalena di Martina Belli, sensuale ed ammaliante, ha unito un physique du rôle perfetto ad una vocalità intensa e sicura, con un bel timbro scuro ed un fraseggio ben modellato”
Ilaria Castellazzi – Opera mundus

“Martina Belli ha delineato una Maddalena quanto mai disinvolta e seducente.”
Ludovico Buscatti – Operaclick

“E nel quartetto e successivo terzetto dell’ultimo atto ha il suo momento di gloria il mezzosoprano Martina Belli, autorevole Maddalena, che domina la parte con un canto appassionato e pungente”
Alberto Ponti – Ape Musicale

TEATRO ALLA SCALA – FALSTAFF (Mrs. Meg Page) – gennaio/febbraio 2025

“Perfettamente screziato il quartetto delle donne, una delizia di femminismo in note, con Rosa Feola, Marianna Pizzolato, Martina Belli e Rosalia Cid.”
Carla Moreni – Il Sole 24 Ore

“A completare il quartetto delle comari è la Mrs. Meg della brava Martina Belli, dalla linea sonora e vellutata. Lo charme e la divertita ironia della presenza scenica concorrono alla riuscita della sua prova.”
Marco Faverzani – OperaLibera

“Acertada la Meg de Martina Belli”
Andrea Merli – Ópera Actual

“Martina Belli completed the quartet as Meg, her full-bodied mezzo adding depth to the chattering ensembles.”
Laura Servidei – Bachtrack

“Martina Belli ha impersonato una Meg Page di ottima presenza scenica e vocalmente appropriata.”
Lorenzo Giovati – Classicamente.it

“[..]una interprete mai sopra le righe, così come Martina Belli offre un sovrappiù di sensualità alla sua Meg.”
Fabio Larovere – Connessi all’Opera

“[..] al suo fianco Martina Belli è una Meg raffinata.”
Gian Francesco Amoroso – Le Salon Musical

“Martina Belli propose une Mrs. Meg Page sûre d’elle. Sa technique n’est pas sans rappeler l’école russe, notamment dans sa prononciation des voyelles, marquant ainsi une légère rupture avec le reste de la distribution.”
Lilah Immerechts – Olyri

“Martina Belli supo cantar con esa pureza de línea necesaria para salir victoriosa con el papel de Mrs. Meg Page.”
Bernardo Gaitán – OperaWorld

“Martina Belli è una Meg dalla voce scura e profonda oltre che dall’innegabile presenza scenica che ben giustifica gli interessi di Falstaff.”
Giordano Cavagnino – GBOPERA

“Martina Belli, voce piena e omogenea, fa di Meg un personaggio tutt’altro che secondario.”
pierachilledolfini.it

“Martina Belli also shone, delivering the purity of line required to excel as Mrs. Meg Page.”
Bernardo Gaitan – Operawire

TEATRO REAL DE MADRID – RIGOLETTO (Maddalena) – dicembre 2023, gennaio 2024

“Martina Belli and Fernando Radó were brilliant in their short but important roles of Maddalena and Count Monterone for their big voices and dramatic performances.”
Mauricio Villa – Operawire

“Ambas fueron Maddalenas rubias, pero Martina Belli el día 12 fue una desenvuelta y arrolladora hermana de Sparafucile de pelo moreno, quizá para destacar esa intensa personalidad y carisma que demostró la joven mezzo italiana, que lució, además, centro de bello timbre […].”
Raúl Chamorro Mena – Codalario.com

THEATER WINTERHUR – MESSA DA REQUIEM DI G. VERDI (mezzosoprano) – settembre 2023

“La sorpresa della serata è il mezzosoprano di Martina Belli : una voce sicura dai colori meravigliosi e dal volume ideale. Ancora e ancora pensi di sentire un’Ulrica ideale”
Online Merker

LA FENICE DI VENEZIA – CAVALLERIA RUSTICANA (Lola) – agosto 2023

“Ottima Martina Belli, il genere di Lola che nessuna Santuzza vorrebbe mai avere come rivale.”
Paolo Locatelli – OperaClick

“Martina Belli è una Lola vocalmente e scenicamente adeguata.”

“Innegabilmente centrata invece Martina Belli, con la sua Lola musicalissima, sensuale e vorace. Messa così la gara, con la povera Santuzza è partita vinta”.
Gilberto Mion – teatro.it

CARACALLA FESTIVAL (Roma) – RIGOLETTO (Maddalena) – agosto 2023

“Molto brava scenicamente e vocalmente la Maddalena impersonata da Martina Belli“
Francesco Giudiceandrea – GBOPERA
“Bene il resto del cast, tra cui Riccardo Zanellato, nel ruolo di Sparafucile, Martina Belli come conturbante Maddalena, Irida Dragoti nel ruolo di Giovanna.”
Fabiana Raponi – Teatrionline
“… Al fianco di una Maddalena straordinaria: Martina Belli. La Belli, infatti, riesce a cogliere la sensualità volgare e sfacciata di Maddalena come poche prima di lei, sfoggiando un mezzo vocale pieno e duttile.”
Stefano Ceccarelli
 – L’ape musicale
“Seducente il timbro di Martina Belli come Maddalena, dall’aspetto volgare ma sempre drammatica ed efficace”
Daniele Galleni – OperaClick

KONZERT UND THEATER ST. GALLEN (Svizzera) – MESSA DA REQUIEM (G. Verdi) – maggio/giugno 2023

“Al Konzert und Theater St.Gallen , Krystian interpola il Requiem di Lada Verdi con la storia del primo trapianto di cuore, un massacro scolastico e la disperazione di Virginia Woolf: cosa rende speciali le persone, come superano il dolore, cosa può redimerle? In termini di contenuto, esistenzialmente, coreograficamente, soprattutto verso la fine. Modestas Pitrenas e Hulkar Sabirova assicurano intimità, Martina Belli spara fuoco italiano.”

Oper Magazin

TEATRO LA FENICE DI VENEZIA – IL MATRIMONIO SEGRETO (Fidalma) – febbraio 2023

“Chiude il cast Martina Belli che, oltre al suo bel velluto vocale e a una notevole espressività nel tornire la parola cantata e recitata, garantisce a Fidalma una piccantezza “cougar” ben lontana dal modello della vecchia vedova in disarmo.”

Paolo Locatelli – OperaClick

“Autorevole la Fidalma di Martina Belli, segnatamente in “È vero che in casa son io la signora”, risultando analogamente prestante nelle colorature conclusive.”

Roberto Campanella – GBOpera Magazine

“Spassosissima la Fidalma di Martina Belli, voce sonora e calda, capace di comunicare i tratti di sensualità repressa che la distinguono.”

Michele Crosera – Rivista MUSICA

TEATRO SOCIALE DI ROVIGO – RIGOLETTO (Maddalena) – 18/20 novembre 2022

“…dalla voce adeguatamente scura, Martina Belli una Maddalena sensuale e vocalmente corretta.”

Roberto Mori – Connessi all’Opera, 18 novembre 2022

TEATRO COMUNALE DI BOLOGNA – LUISA MILLER (Federica) – 3 – 9 giugno 2022

“Martina Belli ha il perfetto physique du rôle per impersonare la contessa Federica, soprattutto nel magnifico abito di cui la veste marionanni: il suo timbro brunito, le sue agilità sgranate e calde, i suoi modi alteri fanno la sua interpretazione preziosa”

Valentina Anzani – giornaledellamusica.it

“La Federica di Martina Belli è in perfetto equilibrio tra seduzione e alterigia nobiliare, grazie a un fraseggio accurato, un pregevole colore scuro e una linea omogenea.”

Filippo Antichi – connessiallopera.it

TEATRO REGIO di PARMA – CARMEN (Carmen) – 12 – 30 gennaio 2022

“Martina Belli […] ha una voce che rispecchia il suo fisico longilineo, che piega con intelligenza musicale al sussurro, che sa rendere spettro di un’ossessione, più che donna in carne e ossa, ma pure capace di emergere prepotente in alcune frasi in cui sembra che all’assassino si ribelli il suo stesso ricordo.”

Roberta Pedrotti – l’Ape Musicale

“Martina Belli, che per sua fortuna ha il fisico adatto al costume impostole, gestisce con grande intelligenza il suo timbro brunito e pastoso senza mai forzare l’emissione. […] trova intriganti sfumature nella “Seguidilla” cantata quasi sottovoce in modo estremamente seduttivo.”

Patrizia Monteverdi – Operaclick

“La Carmen di Martina Belli ha bel timbro, un canto beneducato, cerca sfumature e osa pianissimi audaci […]”

Mauro Balestrazzi – La Repubblica

“Tra gli interpreti Martina Belli e Arturo Chacon Cruz hanno restituito, rispettivamente, una Carmen e un Don José […] in grado di crescere in sicurezza e credibilità nel corso della recita.”

Alessandro Rigolli – Il Giornale della Musica

“Il cast è buono guidato dalla Belli che è una Carmen fuori dagli schemi soliti e che gioca molto sui colori e sugli aspetti francesi della musica. Nonostante apra le porte al verismo infatti Carmen non è un’opera verista e la direzione e la Belli lo dimostrano.”

Marco Magnani consigliere del Circolo Verdi di Reggio – La Gazzetta di Parma

TEATRO VERDI di SALERNO – CAVALLERIA RUSTICANA (Lola) – 25 / 29 AGOSTO 2021

“La sua rivale in amore, Lola, è la bellissima, sensualissima e brava Martina Belli, la quale unisce all’indubbia ed evidente avvenenza della figura una linea di canto pulita, voce dal bel colore caldo e conturbante, tecnica eccellente e immedesimazione nel personaggio.”

Luigi Raso – ApeMusicale

RAVENNA FESTIVAL – MARIA DE BUENOS AIRES (Maria) – 7 LUGLIO 2021

” Martina Belli, voce di raro fascino quasi contraltile e grande versatilità, usa a spaziare dal belcanto romantico alle avanguardie novecentesche”

Marco Beghelli – Giornale della musica

” Belli gave an arresting performance as María, and then María’s ghost. Sultry, raw, tender and steely by turns, her voice and dramatic technique suited the role perfectly. “

John-Pierre Joyce – Opera

“ Martina Belli possiede una voce dal timbro fascinoso che si rivela perfetta per la seducente e sfortunata Maria. Riesce con ammirevole equilibrio a evitare la tentazione di fare la voce lirica e sfrutta le possibilità della microfonazione con grande naturalezza. “
Daniele Galleni – OperaClick

TEATRO DELL’OPERA DI ROMA- RIGOLETTO (Maddalena) – 16/18/20 LUGLIO 2020

“Maddalena è Martina Belli, che tra personale avvenenza e qualità musicali è pienamente in parte. Vocalmente incisiva, la sua intelligente sensibilità le offre l’intera gamma di sfumature, tra ciniche e appassionate, del personaggio. Molto brava.” Redazione Amadeus – Francesco Arturo Saponaro.

 “Maddalena è una bellissima, avvenente Martina Belli, in minigonna, seni prosperosi in mostra, che attua magnificamente la sua parte, sembra uscita da un film di Fellini o di Pasolini. Ed è bravissima nel mimare i gesti adescatori di una prostituta di strada. Ed è proprio la recitazione ciò che più attrae di questo spettacolo. I primi piani proiettati sullo schermo ne fanno cogliere tutte le finezze”. www.classicvoice.com/riviste.html  – Dino Villatico

“Impietoso, ad esempio, il confronto con la Maddalena aggressiva e procace di Martina Belli. La cantante con voce da mezzosoprano è un’esperta del ruolo: padroneggiando la parte dal punto di vista canoro, può concentrarsi nell’interpretazione che si gioca tutta sul tradizionale registro della seduzione sfrontata e fisica e che si avvale di un perfetto physique du rôle.”  Michelangelo Pecoraro – OperaClick

TEATRO DEL GIGLIO LUCCA – CARMEN (Carmen) – 21 FEBBRAIO 2020;

“Interprete d’eccezione è stata proprio la protagonista, il mezzosoprano Martina Belli, cui non manca né le phisyque du rôle, né una capacità attoriale di tutto rispetto. Sensuale, romantica, aggressiva, maldestra, insolente, ma senza strafare, anzi dando ad ogni gesto e ad ogni parola (sia essa cantata o recitata) quel peso specifico necessario atto a contestualizzare e far emergere il multiforme carattere della sigaraia di Siviglia. Vocalmente ha sfruttato ogni anfratto della sua vocalità per regalare nouances da sogno con un’erotica sensualità ed accenti più marcati pregni di passione e ribellione; degna di nota oltre l’aria di sortita (L’amour est un oiseau rebelle), la Seguidilla del secondo atto in cui il crescendo emozionale ci ha condotto verso un epilogo quasi demoniaco.” Gli amici della musica, S. Tomei

“Un altro grande successo per la stagione lirica del Teatro del Giglio, con i due sold out […]. Martina Belli è una Carmen perfetta, con grande voce, la necessaria e naurale fisicità, anche atletica e ottime capacità attoriali…” P. Ceragioli

“Un’atmosfera stregata pervade lo sviluppo dell’opera, ben sintetizzata dall’uso delle luci pensato dal designer Vincent Longuemare e dall’eleganza dell’interpretazione di Martina Belli, nei panni della protagonista.”   Lucca in diretta, E. Tambellini

TEATRO COMUNALE FERRARA– CARMEN (Carmen) – 7 febbraio 2020;

“…si sapeva che nel ruolo eponimo aveva brillato una giovane promessa (promessa già mantenuta, diciamo oggi) che risponde al nome di Martina Belli.[…] Dunque per un ruolo così pieno di riferimenti psicologici post-personaggio serviva un’attrice e una cantante dalle doti eccezionali: così si è rivelata Martina Belli la cui capacità di recitare in perfetto francese le parti senza musica volute da Bizet (opera-comique, la Carmen, non lo si deve dimenticare mai, neanche quando viene allestita con i parlati che diventano recitativi accompagnati per la “revisione” di Ernest Giraud avvenuta dopo la morte del compositore) e anche di cantare le parti musicate (dichiarate all’epoca “ineseguibili” da parte dell’impresario e delle cantanti chiamate ad interpretarle) senza timore alcuno. Ed è stata lei ad essere accolta, a fine spettacolo, dalle ovazioni interminabili del pubblico di Ferrara.“ Gli amici della musica, A.Tromboni

TEATRO REGIO TORINO– CARMEN –Dicembre 2019

“La Cantante reggiana ha Carmen in repertorio da un paio di anni, ne ha il phisique du rôle, sa dare la giusta carica di sensualità e di erotismo, aiutata dalla innegabile bellezza. A ciò si aggiunga una prova musicale maiuscola, grazie a una voce vellutata e voluttuosa e a una interpretazione che coglie tutte le sfumature del personaggio”. WordPress.com

“Belli è una cantante intelligente, attenta a limitare al minimo l’utilizzo di emissione di petto, come del resto avevamo già notato in occasione della scorsa Italiana in Algeri. Di ciò beneficia innanzitutto la voce, già interessante per il colore brunito e vellutato, che si conserva timbrata ed omogenea in tutta la gamma e assicura facili ascese all’acuto; ne beneficia inoltre l’interprete, prodiga nell’abbigliare con vesti voluttuose una donna passionaria, perché no fragile dinnanzi al diniego del dragone imbelle, sempre ammiccante e sensuale nel fraseggio ma mai volgare o scontata. E la linea di canto nitida e generosa di sfumature attesta peraltro il puntuale lavoro di approfondimento condotto sul personaggio: strega, ammaliatrice, diavolo, donna, femmina, tutte queste figure ora si intersecano, ora si sommano nella Carmen della Belli”. L’Ape Musicale – A. Trotta

“La Belli è un mezzosoprano dalla voce di velluto, delicata e sensuale, curata nel fraseggio e nell’ottima pronuncia del francese, omogenea in tutti i registri e nei passaggi e sorretta da un’autentica bellezza che in pochi altri ruoli tanto può giocare a favore”. Ieri oggi domani Opera – S. Gazzera

“Ottima ipnotizzatrice è  Martina Belli, di cui non si può che esaltarne l’interpretazione, Inconfutabilmente nel ruolo, sia per fisicità che vocalità e temperamento,  è rigorosa, volubile, sensuale, carnale e diventa tenera per ritrovare la crudeltà  tessendo un capolavoro interpretativo di altissimo livello”.   Scrissidarte.it – R. Bellardone

TEATRO ALIGHIERI– RAVENNA FESTIVAL– CARMEN – Novembre 2019

“E’ una gitana schiettamente sensuale ed ammaliante, quella proposta dal giovane mezzosoprano Martina Belli. Oltre all’intensa immedesimazione – resa in chiave di un erotismo vissuto con perfida nonchalance – spicca una voce d’indubbia bellezza e dall’estensione omogenea, dal timbro brunito e cremoso e sostenuta da una tecnica ben costruita”. Teatro.it

FESTIVAL VERDI PARMA – LUISA MILLER (Federica) – Ottobre 2019

“Seducente per voce e figura, Martina Belli disegna una Federica quasi ideale” Alessandro Rigoni – GBOpera

MACERATA OPERA FESTIVAL– RIGOLETTO (Maddalena) – Agosto 2019

“Una Maddalena tutta erotismo quella di Martina Belli, la quale, complice una bellissima fisicità, si destreggia nel ruolo con voce brunita e grande musicalità.” Simone Tomei – www,gliamicidellamusica. Net

TEATRO REGIO DI TORINO– L’ITALIANA IN ALGERI (Isabella) – Maggio 2019

“Martina Belli è un’ottima Isabella, agile nei gorgheggi e delicata nel canto lirico; non è la Sposa capricciosa” e futile del Turco in Italia, ma una donna intelligente e seria, che libera dalla schiavitù algerina il suo innamorato, con spirito, fermezza e disinvoltura. Tant’è vero che tocca l’apice della credibilità nella scena insieme grave e spiritosa del Pensa alla Patria!, sorprendente appello pre-risorgimentale cantato con autorevolezza, variando la parte finale in omaggio alle consuetudini ottocentesche.”La Stampa 27 Maggio 2019

“La disinvoltura nel canto fiorito si fa apprezzare nello spumeggiante rondò finale, la musicalità liquida, la morbidezza della linea, l’accento ammiccante e il legato splendono nell’aria «Per lui che adoro» al punto da far desiderare di poterla ascoltarla anche altrove – come Angelina, ad esempio, volendo rimanere circoscritti al Rossini da battaglia. E’ brava a centellinare l’emissione di petto così da preservare la salita all’acuto, piuttosto agevole. È inoltre spiccata scenicamente e, aiutata da una fisicità sensuale, anima con buon gusto la femme fatale pensata da Borrelli, comunque lontana dalla caratura sanguigna dell’eroina. ” Ape musicale A. Trotta 24 maggio

“Martina Belli (Isabella) ci è parsa una cantante dotata di forte personalità e carattere. Il mezzosoprano ha correttamente definito il personaggio a proprio agio nell’esprimere i suadenti vezzi femminili e il temperamento di una donna capace a dominare la situazione in ogni frangente. La sua voce si è fatta apprezzare (…) per la precisione della dizione, la cura del legato e del fraseggio, l’omogeneità e la nitidezza delle note più acute, la morbidezza e precisione delle colorature. Tutti pregi che ci auguriamo di ascoltare nuovamente al Regio.” Operaclick; L. Buscatti 22 Maggio 2019

TEATRO DELL’OPERA DI ROMA – ANNA BOLENA (Smeton) Febbraio-Marzo 2019

“Quinto protagonista è il paggio Smeton, cui è stata giustamente lasciata la sua aria, che generalmente viene tagliata e che è stata cantata molto bene da Martina Belli, che ha anche il fisico alto e slanciato adatto a questo ruolo en travesti.” Giornaledellamusica.it Mauro Mariani 21 Febbraio 2019

“Martina Belli, la cui sensuale femminilità i truccatori faticano a mascherare, è uno Smeton di bel colore vocale e ottima interpretazione” Connessi all’Opera F. Larovere 26 Febbraio 2019

“Ottimo lo Smeton di Martina Belli. Il contralto, perfettamente travestito, risulta convincente sin dall’ingresso in scena con la triste canzone che turba Anna. La voce è a fuoco, piena, gli acuti ben eseguiti, la dizione chiara. Riuscita e commovente l’aria Un bacio, un bacio ancora.” OperaClick M. Pecoraro 22 Febbraio 2019

“Lo Smeton di Martina Belli è dolcissimo, ciò che la cantante dipinge con la sua vocalità calda, ma molto voluminosa, è veramente un giovinetto perdutamente innamorato della sua regina.” IeriOggiDomaniOpera.com P. Mascari 23 Febbraio 2019

TEATRO MASSIMO – PALERMO  – RIGOLETTO (Maddalena) – Ottobre 2018

“A corte un manipolo di dame dark gli si offrono in ogni posa (…)anche con Maddalena la prostituta, che ha la voce prosperosa di Martina Belli” G. Moppi “ Repubblica di Robinson”

“Martina Belli conferisce sobria corposità al ruolo di Maddalena” G. Montemagno www.connessiallopera.it

“Martina Belli assicurava poi il suo valido apporto alla Maddalena dark concepita da Turturro mediante il colore pieno e sensuale della sua corda mezzosopranile”C. De Simone operaclick.com

TEATRO PALLADIUM – ROMA – RECITAL –  Marzo 2018

“il mezzosoprano Martina Belli si è esibito in un
repertorio dall’anima iberica, lasciando gli spettatori incantati soprattutto in alcuni passaggi delle Cinco canciones negras. (…)L’intensità interpretativa della giovane artistasi è
rivelata in pieno nei due brani della Carmen di Bizet, in cui era palese la scioltezza scenica di questa interprete dalla voce brunita e dalla fisicità sensuale, accentuata dall’aderente abito rosso. Ha eseguito quasi sottovoce la Seguidilla, in cui sembrava accennare alcuni passi di danza, per accompagnare la seduzione che trasudava da un fraseggio non particolarmente intellettualistico, ma sincero e sanguigno. Più tradizionale è stata l’Habanera, che però ha messo in luce alcuni tratti vocali caratteristici: la vellutata rotondità del registro medio-grave, che è la zona più interessante, e un’incisività tagliente e drammatica nella zona più acuta. Le due contrastano fra loro dando l’impressione che si passi dall’una all’altra all’improvviso, non sempre con esiti interessanti sul fronte dell’interpretazione”E. Metalli connessiallopera.

TEATRO CARLO FELICE DI GENOVA – MISERIA E NOBILTA’ (Gemma) –  Febbraio/Marzo 2018

“Figlia del ricco Gaetano, ballerina e promessa sposa del nobile Eugenio, nei panni di Gemma c’era Martina Belli, bella e duttile voce di mezzosoprano. Ben distintasi nei recitativi e nel canto di conversazione, si è ben comportata anche in virtù dell’ottima performance attoriale”
David Toschi, Operaclick ,27
“Martina Belli ricopre il ruolo di Gemma con una splendida presenza scenica e un bel timbro
di mezzosoprano dalla voce rotonda, brunita al punto giusto.”
Mauro Tortarolo, Connessi all’Opera
“Martina Belli che convince non solo per la voce ma per l’immedesimazione nella parte con fare di altri tempi”
Giulia Cassini, Il Secolo XIX